Meta sta dicendo addio al fact-checking tradizionale, sulla scorta di quanto già fatto da X. Ma cosa significa davvero per la lotta alla disinformazione online?
Da un lato, il principio della libertà di espressione; dall’altro, il rischio che notizie false e manipolate si diffondano ancora di più. Il Digital Services Act, emanato anche con l’intento di contrastare la diffusione di contenuti illegali online e la disinformazione, impone obblighi precisi alle piattaforme, ma queste decisioni aprono interrogativi sul futuro dell’informazione nell’era dei social.
Questi aspetti sono stati analizzati in un approfondimento a firma su Agenda Digitale da Daniela de Pasquale, che ha analizzato il nuovo approccio all’insegna della deregulation delle big tech, i limiti della moderazione peer-based e le possibili conseguenze per le reti di informazione.