Mediobanca, “OPS su Banca Generali? Una mossa studiata anche dal Leone. Ora il governo ne resti fuori” – Giuseppe de Falco intervistato da Affaritaliani

Giuseppe de Falco, intervistato da Affaritaliani, torna a parlare del risiko bancario italiano e, in particolare, dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Mediobanca su Banca Generali: una mossa che cambia gli equilibri e apre un nuovo fronte strategico.

Spiega che l’operazione ha una duplice natura: difensiva, per contrastare il progetto Mps e arginare i tentativi ostili su Mediobanca; offensiva, per rafforzare l’asse con Generali e creare un nuovo protagonista del risparmio gestito. Il tutto, secondo de Falco, senza interferenze governative che ne compromettano l’equilibrio di mercato.

Per approfondire l’argomento e sapere cosa c’è davvero in gioco in questa partita complessa, leggi l’articolo qui.

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Oltre le regole: intelligenza artificiale, apprendimento e responsabilità nel tempo della disruption – Agostino Clemente intervistato su Diritto Mercato Tecnologia

Agostino Clemente, intervistato da Valeria Montani su Diritto Mercato Tecnologia torna sulle tematiche dell’impatto dell’intelligenza artificiale sui paradigmi culturali.

“Molti temono che l’intelligenza artificiale ci vizierà fornendoci il piatto pronto, cosicché il nostro cervello si impigrirà. Io credo che questo pericolo sia reale, ma soltanto se non impariamo a cogliere le grandi opportunità che avremo a disposizione”.

Con l’adozione dell’AI Act, l’alfabetizzazione digitale diventa obbligo, ma il vero salto di qualità richiede spirito critico, capacità di scelta e attenzione ai diritti fondamentali: “È evidente che chi saprà “scegliere meglio” avrà un grande vantaggio competitivo, e questo sarà vero per le persone, per le aziende, e anche per le amministrazioni pubbliche e i governi”, spiega Agostino.

“Il cuore della formazione del giurista di domani sarà la capacità di tenere insieme tutto questo: lo spirito critico, l’attitudine al problem solving, la comprensione delle dinamiche dei fatti e dei diritti, la capacità di interrogare e di interrogarsi, l’argomentazione rigorosa e persuasiva, la curiosità, l’attenzione per l’interlocutore, il rigore nella ricerca delle fonti, la selezione delle risposte. Insomma tutte cose che oggi non vengono insegnate, naturalmente con fortunate eccezioni”.

Leggi l’intervista completa qui.

Dagli indirizzi internazionali agli spunti per le politiche pubbliche di governi e amministrazioni locali – L’intervento di Agostino Clemente durante il convegno Provinc-IA

Durante il convegno Provinc-IA, organizzato da UPI – Unione delle Province d’Italia, Agostino Clemente ha offerto alcune riflessioni su un tema quanto mai attuale: le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale al servizio della persona.

Il cuore del suo intervento?
Non dobbiamo limitarci a usare l’IA per fare meglio o più in fretta ciò che facevamo ieri. Dobbiamo chiederci come possa permetterci di fare ciò che oggi è impossibile o impraticabile.

E cosa significa questo per le amministrazioni pubbliche?
Significa cogliere davvero la portata dirompente delle nuove tecnologie, sopratutto dell’IA.
Il rischio, altrimenti, è quello di diventare irrilevanti, lasciando che siano solo le offerte private, accessibili a pochi, a rispondere ai bisogni delle persone.
Con conseguenze profonde: nuove disuguaglianze, nuove frustrazioni sociali. Un mix potenzialmente esplosivo.

L’intervento di Agostino, pubblicato su Persona e Danno, si può leggere qui.

Digital Services Act: nuovo fronte di scontro Usa-Ue nell’era Trump – L’articolo a firma di Daniela De Pasquale su Agenda Digitale

Con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, si riaccendono le tensioni tra Stati Uniti ed Europa sul fronte della regolamentazione digitale: al centro del dibattito anche il Digital Services Act.

Su Agenda Digitale, Daniela De Pasquale analizza come il DSA, con i suoi obblighi sulla moderazione dei contenuti, rappresenti un nuovo terreno di scontro tra l’UE e l’amministrazione Trump, che accusa, in un documento pubblicato sul sito della White House, gli Stati stranieri tra cui l’Europa di penalizzare le big tech americane con normative discriminatorie.

Come si concilia la tutela dei diritti fondamentali online con il principio americano del free speech?
Il Digital Services Act è davvero uno strumento di censura, come sostengono alcuni esponenti politici USA?
Quali sanzioni per X e Meta?

Per capire cosa sta succedendo e cosa ci aspetta nei prossimi mesi, l’articolo completo è disponibile qui.

Gli avvocati verranno sostituiti dall’intelligenza artificiale? – L’articolo a firma di Agostino Clemente su Diritto Mercato Tecnologia

L’IA sostituirà davvero gli avvocati?

Una domanda che suona familiare ogni volta che l’innovazione bussa alla porta. Ma forse il vero nodo non è se l’IA sostituirà gli avvocati, bensì chi saprà usarla per trasformare davvero il proprio lavoro.

In un interessante articolo, Agostino Clemente riflette sul potenziale dirompente dell’intelligenza artificiale, paragonandolo a quello che, in passato, ha fatto scomparire videocassette, enciclopedie e fotocamere. L’IA può fare molto più che velocizzare processi esistenti: può ridefinire il modo in cui interpretiamo, scriviamo, apprendiamo.

Eppure ogni innovazione deve incorporare fin dall’inizio diritti e tutele fondamentali, per non diventare socialmente inaccettabile.

La vera sfida? Non competere con la macchina, ma imparare a porre le domande giuste.

Agostino Clemente approfondisce questi temi – e le implicazioni etiche, giuridiche ed educative dell’intelligenza artificiale – in un articolo pubblicato su Diritto Mercato Tecnologia, disponibile qui.

 

Mps solo una pedina nelle mani del Mef, Caltagirone e Delfin: ecco come vogliono trasformare Mediobanca – L’intervista a Giuseppe de Falco su Affaritaliani

L’ops lanciata da Mps su Mediobanca va oltre la logica di mercato. Il Mef punta a ridurre progressivamente il proprio ruolo, mentre investitori come Caltagirone e Delfin rafforzano la loro presenza nel sistema bancario e assicurativo.
Il governo ha scelto di non esercitare il golden power, segnale di una possibile strategia condivisa per creare un polo finanziario nazionale e difendere asset chiave – come Generali – da influenze estere.

Giuseppe de Falco ha spiegato ad Affaritaliani che dietro questa dinamica potrebbe esserci una collaborazione basata su interessi comuni tra pubblico e privato:
“mi riesce difficile non immaginare una convergenza di interessi tra gli “azionisti industriali” in possesso di una notevole liquidità e il Mef, con quest’ultimo che mira a fare cassa e quindi a ridurre il suo ruolo nel tempo e i primi che vogliono accrescere la propria trasformazione in attori finanziari di primo piano“.

Per saperne di più, l’articolo completo è disponibile qui.

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Continua la crescita di Ughi e Nunziante: tre nuovi soci nella sede di Milano

Ughi e Nunziante – Studio Legale annuncia l’ingresso presso la sede di Milano di tre nuovi soci, Andrea Rescigno, Alessandro Pappalardo e Luciano Racchi, con i rispettivi team, per un totale di 12 professionisti.

Insieme a loro, entreranno a far parte dello Studio i counsel Maurizio Fraschini e Barbara De Benedetti, e gli associate Raffaella Cenerino, Laura Cerri, Delia Francese, Gloria Lorenzon, Vittoria Pagliettini, Guido Malpezzi e Marco Nardone.

L’ingresso di questo gruppo di professionisti si pone nel solco della strategia di crescita che lo Studio sta portando avanti da diversi anni.

Con questi nuovi ingressi, il numero dei soci sale a 33, rafforzando la capacità dello Studio di offrire consulenza altamente qualificata in operazioni complesse, anche internazionali, in ambito societario, commerciale, del contenzioso e del diritto del lavoro.

 

I profili:

Andrea Rescigno vanta oltre trent’anni di esperienza nel diritto societario e commerciale, con particolare focus su M&A, joint venture e contrattualistica commerciale. Assiste clienti di primo piano nei settori chimico-farmaceutico, industriale e finanziario, sia in ambito domestico sia internazionale. È esperto di contenziosi, arbitrati e compliance ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Alessandro Pappalardo ha una consolidata esperienza in diritto societario e commerciale, compliance aziendale e contenzioso, maturata nei settori del lusso, chimica, automotive, assicurativo, e healthcare. Assiste clienti multinazionali nella distribuzione internazionale di prodotti finanziari e nella gestione delle tematiche legali legate alla compliance.

Luciano Racchi è specializzato in diritto del lavoro e previdenziale, con particolare competenza nella gestione delle risorse umane e nelle riorganizzazioni aziendali. Assiste gruppi industriali in contenziosi, contrattualistica e tematiche legate alle tariffe INAIL.

 

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Ughi e Nunziante con Cotecna nell’acquisizione di Suolo e Salute

Cotecna Inspection SA annuncia l’acquisizione di Suolo e Salute, primario organismo di controllo e certificazione per il biologico in Italia, confermando così il proprio impegno nel settore agroalimentare. Approvata dal Consiglio dei Ministri italiano ai sensi della normativa Golden Power, l’operazione segna un passo fondamentale nella strategia di espansione di Cotecna, che consolida la sua posizione nel settore agroalimentare con un focus su certificazione, sostenibilità e sicurezza alimentare.

L’acquisizione di Suolo e Salute permette a Cotecna di rafforzare la propria offerta in Italia, un mercato chiave per il biologico in Europa, e di espandere la sua presenza internazionale grazie alla rete globale del Gruppo.

Nell’ambito dell’accordo, è previsto il mantenimento della struttura organizzativa e del team direttivo di Suolo e Salute, garantendo la continuità operativa e preservando la sua forte presenza sul territorio italiano. Questo approccio rappresenta un vantaggio strategico, assicurando alle aziende certificate un servizio localizzato, personalizzato e di alta qualità.

 

Advisor

Lo studio legale Ughi e Nunziante ha assistito Cotecna, con un team coordinato dal Partner Amon Airoldi, coadiuvato dal senior associate Pietro Pastorello per gli aspetti contrattuali. Il partner Andrea Marega, supportato dalle associate Giorgia Diotallevi e Carlotta Carta ha curato gli aspetti regolamentari e di diritto amministrativo, incluso il procedimento ai sensi della normativa Golden Power. Il team legale interno di Cotecna, nella persona del dott. Piero Chiavacci, ha seguito l’intero processo.

Lo Studio Bogoni, con la partner Inge Bisinella, ha seguito gli aspetti fiscali domestici ed internazionali e la strutturazione societaria e finanziaria dell’operazione, per conto di Cotecna.

Unicredit – BPM: l’UE solleva dubbi sull’uso da parte dell’Italia degli strumenti di controllo degli investimenti nelle operazioni bancarie – Un contributo di Filippo Mazza su Global Competition Review

La Commissione Europea ha avviato un’indagine informale su come l’Italia applichi il regime del golden power agli investimenti interni — in particolare, all’operazione da 10,5 miliardi di euro proposta da UniCredit per l’acquisizione di Banco BPM.
L’iniziativa, lanciata nell’ambito del sistema “EU Pilot”, riflette le crescenti preoccupazioni di Bruxelles circa la compatibilità dei meccanismi nazionali di controllo degli investimenti con il diritto dell’Unione. Negli ultimi anni l’Italia ha già fatto ricorso al golden power in settori strategici come banche, telecomunicazioni ed energia — anche in relazione ad operazioni interamente domestiche.

Si pone quindi una questione giuridica cruciale: gli Stati membri possono limitare gli investimenti intra-UE senza violare il diritto europeo?
Secondo quanto riportato da Oloff Gill (portavoce della Commissione Europea per la Sicurezza Economica, il Commercio e i Servizi Finanziari), la Commissione Europea sembrerebbe aver attivato nei confronti del governo italiano la procedura “EU Pilot”.

Filippo Mazza ha spiegato su Global Competition Review che, per quanto riguarda le norme UE applicabili (presumibilmente oggetto di discussione nell’ambito dell’EU Pilot), il principale riferimento è il Regolamento UE 2019/452. Tuttavia, questo regolamento non istituisce un meccanismo di controllo a livello europeo: si limita a fissare requisiti minimi per il coordinamento tra Stati membri nella valutazione degli investimenti esteri diretti (IED) per motivi di sicurezza o ordine pubblico.
Ciò significa che, sebbene il potere decisionale rimanga in ultima analisi agli Stati membri, il Regolamento IED mira a creare un quadro di coordinamento più efficiente— riducendo la burocrazia e il rischio di processi di screening non coordinati con approcci e risultati potenzialmente contraddittori.

Nel caso dell’operazione UniCredit/MPS, una mancata approvazione basata sul golden power in un’operazione intra-UE (o addirittura intra-Italia!) non passa inosservata — ma secondo le attuali norme europee sugli IED, gli Stati membri conservano ancora un ampio margine di discrezionalità.

Per approfondire, l’articolo completo in inglese è disponibile per gli abbonati qui.

CSDDD: il processo di destrutturazione del pacchetto Omnibus – L’articolo a firma di Giuseppe de Falco su Diritto Bancario

La Commissione Europea ha recentemente proposto modifiche alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) nell’ambito del cosiddetto “pacchetto Omnibus”, con l’obiettivo di semplificare e ridurre gli oneri amministrativi per le imprese.

Tra le novità figurano una restrizione dell’ambito di applicazione soggettivo della direttiva e una rimodulazione degli obblighi di due diligence.

Giuseppe de Falco, nel suo articolo per Diritto Bancario, analizza i principali cambiamenti proposti, soffermandosi in particolare sulla disciplina della responsabilità di cui alla CSDDD.

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