Durante il convegno Provinc-IA, organizzato da UPI – Unione delle Province d’Italia, Agostino Clemente ha offerto alcune riflessioni su un tema quanto mai attuale: le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale al servizio della persona.
Il cuore del suo intervento?
Non dobbiamo limitarci a usare l’IA per fare meglio o più in fretta ciò che facevamo ieri. Dobbiamo chiederci come possa permetterci di fare ciò che oggi è impossibile o impraticabile.
E cosa significa questo per le amministrazioni pubbliche?
Significa cogliere davvero la portata dirompente delle nuove tecnologie, sopratutto dell’IA.
Il rischio, altrimenti, è quello di diventare irrilevanti, lasciando che siano solo le offerte private, accessibili a pochi, a rispondere ai bisogni delle persone.
Con conseguenze profonde: nuove disuguaglianze, nuove frustrazioni sociali. Un mix potenzialmente esplosivo.
L’intervento di Agostino, pubblicato su Persona e Danno, si può leggere qui.