Agostino Clemente, intervistato da Valeria Montani su Diritto Mercato Tecnologia torna sulle tematiche dell’impatto dell’intelligenza artificiale sui paradigmi culturali.
“Molti temono che l’intelligenza artificiale ci vizierà fornendoci il piatto pronto, cosicché il nostro cervello si impigrirà. Io credo che questo pericolo sia reale, ma soltanto se non impariamo a cogliere le grandi opportunità che avremo a disposizione”.
Con l’adozione dell’AI Act, l’alfabetizzazione digitale diventa obbligo, ma il vero salto di qualità richiede spirito critico, capacità di scelta e attenzione ai diritti fondamentali: “È evidente che chi saprà “scegliere meglio” avrà un grande vantaggio competitivo, e questo sarà vero per le persone, per le aziende, e anche per le amministrazioni pubbliche e i governi”, spiega Agostino.
“Il cuore della formazione del giurista di domani sarà la capacità di tenere insieme tutto questo: lo spirito critico, l’attitudine al problem solving, la comprensione delle dinamiche dei fatti e dei diritti, la capacità di interrogare e di interrogarsi, l’argomentazione rigorosa e persuasiva, la curiosità, l’attenzione per l’interlocutore, il rigore nella ricerca delle fonti, la selezione delle risposte. Insomma tutte cose che oggi non vengono insegnate, naturalmente con fortunate eccezioni”.