Ughi e Nunziante ottiene la cessazione di una campagna di diffamazione online

Ughi e Nunziante ha assistito un ente religioso in una complessa azione legale di contrasto ad una campagna di diffamazione on line.

Nella fase cautelare il tribunale di Firenze, sulla base di una cognizione sommaria, aveva ritenuto che la campagna dei convenuti non avesse superato i limiti del diritto di critica.

Nella successiva fase di cognizione piena, invece, lo stesso tribunale di Firenze, in diversa composizione, ha riconosciuto che i convenuti avevano abusato di tale diritto di critica, in quanto non si può criticare senza controllare la veridicità delle fonti e condendo le critiche con offese pesanti e gratuite, prive di fondamento.

La sentenza si distingue per aver ribadito i confini del diritto di critica nell’ambiente digitale, riaffermando la necessità di contemperare libertà di espressione e tutela della reputazione, soprattutto nel contesto della diffusione di informazioni false online.
Di particolare rilievo anche le modalità di riparazione stabilite dal tribunale: oltre al risarcimento dei danni non patrimoniali, i convenuti sono stati condannati alla rimozione dei contenuti diffamatori dalla pagina Facebook e alla pubblicazione, sul medesimo canale, del testo integrale della sentenza.

Il team di Ughi e Nunziante che ha seguito l’operazione era composto dai soci Agostino Clemente e Giuseppe de Falco, affiancati da Ledia Rexho, Emanuela Burgio ed Elisa Grossi.

 

 

Ughi e Nunziante nella cessione di Indel Webasto Marine a IndelB

IndelB, società quotata su Euronext Milan, attiva nella produzione di sistemi di refrigerazione e condizionamento per i settori automotive, hospitality e leisure time, ha acquisito il 50% di Indel Webasto Marine, detenendo così la maggioranza della società.

Il venditore – Webasto Roof & Components SE, parte del gruppo internazionale Webasto con sede in Germania, attivo nel design e nella produzione di tetti per automobili, nonché nello sviluppo di soluzioni per l’elettrificazione nel settore automotive – è stato assistito per gli aspetti contrattuali, societari e regolamentari dallo studio legale Ughi e Nunziante, con un team composto dal partner Martin Hartl e da Luca Sbenaglia.

Risiko bancario e golden power: Giuseppe de Falco intervistato in diretta nel corso della trasmissione Report di Class CNBC

Il nostro Giuseppe de Falco è stato ancora una volta chiamato a commentare alcuni snodi chiave del risiko bancario italiano.

Giovedì scorso è intervenuto in diretta nel corso della trasmissione Report di Class CNBC per fare chiarezza sulla pronuncia del TAR del Lazio, che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da Banco BPM contro la delibera della Consob del 21 maggio scorso, con cui era stata sospesa per 30 giorni l’OPS lanciata da Unicredit.

In questo contesto, de Falco ha illustrato anche la centralità del tema del golden power nel procedimento sull’OPS, per il quale è atteso un pronunciamento del TAR dopo l’udienza del prossimo 9 luglio.

Ha infine chiarito le implicazioni giuridiche dell’esistenza di un preteso “concerto” tra alcuni azionisti di Mediobanca, secondo recenti indiscrezioni di stampa.

Per approfondire questi temi e altri aspetti rilevanti dell’attuale scenario bancario italiano, vi invitiamo a guardare l’intervista completa disponibile qui.

Unicredit-Bpm, Orcel al palo: “Neanche la vittoria al Tar potrebbe smuovere il governo. Con Merz, Commerzbank è più protetta” – Giuseppe de Falco intervistato da Affaritaliani

Su Affaritaliani continua il dibattito sul futuro delle operazioni bancarie europee: stavolta al centro dell’attenzione c’è il doppio fronte su cui si muove Unicredit, tra l’offerta pubblica su Banco BPM e la scalata (per ora frenata) a Commerzbank.

Anche questa volta Giuseppe de Falco è stato intervistato da Affaritaliani per offrire una lettura tecnico-giuridica dei nodi più delicati dell’operazione.

Secondo Giuseppe, la rigidità dei governi – in Italia con il golden power, in Germania con un clima politico sempre più protezionista – sta imponendo nuovi limiti alla libertà di movimento dei capitali in ambito UE. Le vicende di Unicredit mostrano quanto sia diventato complesso per un grande gruppo bancario operare in un mercato che, pur formalmente integrato, risente sempre più delle dinamiche interne dei singoli Stati.

Per saperne di più, l’articolo completo è disponibile qui.

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L’Intelligenza Artificiale sbaglia, l’avvocato paga – L’articolo a firma di Massimiliano Pappalardo su il Quotidiano Giuridico

La saga delle allucinazioni forensi continua…
Sempre più casi segnalano l’inserimento in atti giudiziari di precedenti giurisprudenziali che non esistono. La causa? Un uso superficiale, o peggio inconsapevole, degli strumenti di intelligenza artificiale.

Dopo il caso italiano, è il Regno Unito a far discutere: la High Court ha sanzionato i difensori della parte ricorrente per aver inserito nel proprio atto cinque precedenti mai esistiti, ipotizzando un uso non verificato di AI generativa.

Un articolo a firma di Massimiliano Pappalardo analizza il provvedimento inglese e riflette su una questione cruciale:
❓quando l’uso (improprio) dell’AI diventa condotta negligente da parte del difensore?

Per scoprirlo, leggi l’articolo riservato agli abbonati, disponibile su il Quotidiano Giuridico qui.

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Delivery: dall’Antitrust Ue multa per un cartello da 329 milioni a Delivery Hero e Glovo – Un articolo a firma di Andrea Marega su Agrisole

Su Agrisole de Il Sole 24 Ore un articolo a firma di Andrea Marega riguardo la multa inflitta dalla Commissione Europea a Delivery Hero e a Glovo.

La sanzione, di 329 milioni di euro, colpisce le due aziende per aver perpetrato un cartello durato 4 anni (2018-2022).

Le pratiche anticoncorrenziali includevano:
– accordi di “no-poach” (divieto di storno dei dipendenti)
– detenzione di una partecipazione di minoranza di un concorrente nel capitale sociale dell’altro membro del cartello
– scambio di informazioni commercialmente sensibili
– spartizione geografica dei mercati con l’impegno di non sovrapporsi

La decisione della Commissione rappresenta due importanti “prime volte” per l’antitrust dell’UE. È la prima volta che la Commissione sanziona un cartello nel mercato del lavoro, specificamente un accordo “no-poach” che impediva alle due aziende di sottrarsi i rispettivi dipendenti.

La seconda novità riguarda l’utilizzo di una partecipazione minoritaria di Delivery Hero su Glovo ai fini dell’accertamento del cartello. La Commissione ha chiarito che anche un investimento minoritario può diventare un mezzo di collusione.

Per approfondire il tema vi invitiamo a leggere l’articolo completo a questo link

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Milano ConnectED: Nodi della rete – Come gestire le terze parti nell’era dell’AI e della cybersicurezza – Massimiliano Pappalardo e Davide Borelli tra i relatori dell’evento

Il 10 giugno 2025 dalle 17:30 alle 22:00 al Magna Pars, il nostro Massimiliano Pappalardo ha moderato, in qualità di Co-Chair insieme a Davide Borelli all’ evento: “Milano ConnectED: Nodi della rete – Come gestire le terze parti nell’era dell’AI e della cybersicurezza”

Nel nuovo scenario europeo, la gestione delle terze parti non è più solo una clausola contrattuale: è una sfida sistemica.

Di questi e altri temi si è discusso nel corso dell’evento.

Ops Bper su Pop Sondrio: “Non è risiko, il mondo delle banche sta cambiando” – Giuseppe de Falco intervistato da Affaritaliani

Su Affaritaliani, continua il dibattito sul risiko bancario, acceso dalla lettera di un lettore che si interroga sull’“assalto” di Bper alla Banca Popolare di Sondrio e sul silenzio di media e istituzioni.

Anche questa volta Giuseppe de Falco è stato intervistato per fare chiarezza sull’operazione, analizzando insieme alla testata l’attuale scenario bancario italiano.

Giuseppe invita infatti a guardare oltre la concentrazione bancaria tradizionale, sottolineando che il settore sta cambiando radicalmente a causa di criptoattività, intelligenza artificiale e disintermediazione, e che banche e imprese devono evolvere in scala e approccio per restare competitive a livello globale.

Per saperne di più, l’articolo completo è disponibile qui.

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Il futuro dell’Editoria di Settore tra sfide tecnologiche e nuovi media – Daniela De Pasquale tra i relatori dell’evento organizzato da ANES – Associazione Nazionale Editoria di Settore

SAVE THE DATE!
In occasione del suo 30° anniversario, ANES – Associazione Nazionale Editoria di Settore organizza l’evento:
“𝗜𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮”

Mercoledì 4 giugno
Ore 17.00
Assolombarda – Sala Falck, Via Pantano 9, Milano

Tra i relatori anche la nostra Daniela De Pasquale, che porterà il suo contributo al dibattito sul futuro dell’editoria, alla luce delle trasformazioni tecnologiche e dei nuovi media che stanno ridisegnando il settore.

Maggiori dettagli qui.

Il ricorso di UniCredit contro il Governo italiano rappresenta un interessante test di tenuta del golden power – Un contributo di Filippo Mazza su Global Competition Review

Fino a che punto uno Stato può ingerirsi negli investimenti effettuati da società aventi sede in UE e, nel caso di Unicredit, in Italia? In un caso significativo per il regime di screening degli investimenti in Italia, UniCredit ha annunciato di aver presentato ricorso presso il TAR di Roma contro la decisione del governo di imporre delle condizioni alla sua offerta pubblica di acquisto da 14 miliardi di euro per Banco BPM. La mossa mette in discussione l’uso del golden power e potrebbe avere conseguenze che vanno ben oltre questa singola operazione.

Nel contributo pubblicato su Global Competition Review, il nostro partner Filippo Mazza analizza le implicazioni legali e politiche della vicenda, evidenziando come l’intervento governativo, potenzialmente più marcato rispetto a precedenti applicazioni del golden power, potrebbe sollevare interrogativi sulle tutele procedurali e aprire la strada a un riesame più attento del quadro normativo.

Mentre la Commissione Europea prosegue la sua indagine, il caso potrebbe influenzare le pratiche di applicazione del regime in tutta l’UE.

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