Accelerare la transizione energetica è una priorità strategica per l’Italia, che ha fissato obiettivi ambiziosi di produzione da fonti rinnovabili entro il 2030. Tuttavia, la spinta verso impianti FER (Fonti di Energia Rinnovabile) deve essere contemperato con l’esigenza di proteggere il paesaggio, l’ambiente e il patrimonio culturale.
Il principale punto critico riguarda le cosiddette “Aree Idonee”, pensate per semplificare e velocizzare l’installazione degli impianti. Proprio la definizione e la regolamentazione di queste aree sono oggi all’attenzione della giustizia amministrativa e costituzionale: con una recente sentenza, il TAR Lazio che ha annullato parti del Decreto Aree Idonee e sollevato dubbi di legittimità costituzionale su norme nazionali e regionali.
Come si può trovare un equilibrio tra minimizzazione degli impatti sul territorio e la necessità di accelerare la transizione?
È questa la domanda su cui si concentra l’analisi di Tiziana Fiorella, in un articolo pubblicato sul numero di giugno di Energia & Mercato, disponibile qui.