Il Golden Power come strumento di controllo degli investimenti cinesi in Italia – Filippo Mazza intervistato da Global Competition Review

In questi ultimi anni il governo italiano ha utilizzato il Golden Power per monitorare con maggiore attenzione gli investimenti stranieri in settori strategici (foreign direct investments, FDI) con il fine di salvaguardare gli interessi italiani. I maggiori destinatari di attenzioni e di provvedimenti sono stati senza dubbio gli investimenti cinesi, tra cui spicca Sinochem , protagonista dell’acquisizione di una partecipazione di maggioranza relativa (37%) in Pirelli.

Già nel 2023 l’Italia era intervenuta imponendo misure di salvaguardia sui pneumatici “CYBER” di Pirelli, senza però richiederne la cessione. Le autorità statunitensi, successivamente, hanno sollevato preoccupazioni di sicurezza nazionale legate ai dati raccolti da quei prodotti.

Il governo ora ha davanti a sé la difficile decisione se aderire alle pressioni dell’amministrazione USA arrivando a richiedere la dismissione della partecipazione cinese in Pirelli ovvero continuare a monitorare da vicino senza tuttavia pregiudicare questo al pari di altri investimenti in Italia.

Come ha spiegato Filippo Mazza a Global Competition Review, un’ondata senza precedenti di protezionismo nazionale potrebbe essere sfruttata per limitare gli investimenti esteri attraverso le regole del Golden Power. Tuttavia, il piano allo studio non implica necessariamente che l’Italia e gli Stati Uniti abbiano interessi totalmente convergenti in relazione ai rapporti economici con la Cina.

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Residenza fiscale e redditi esteri tassati al momento dell’incasso – L’articolo a firma di Barbara Emma Pizzoni e Stefano Grilli su Il Sole 24 ore

La risposta a interpello 199 del 4 agosto rettifica la criticata risposta 81 chiarendo che per i manager che percepiscono bonus riferiti a periodi lavorativi svolti all’estero, la tassazione in Italia dipende dalla residenza fiscale al momento dell’incasso, non al momento della maturazione del reddito. L’Italia in tal modo si allinea ai principi OCSE.

Nell’edizione del 22 agosto 2025 de Il Sole 24 Ore, un articolo a firma della nostra Barbara Emma Pizzoni e di Stefano Grilli approfondisce le conseguenze di questo revirement, illustrando il trattamento fiscale dei bonus per i manager diventati residenti in Italia e l’impatto sulle interpretazioni precedenti dell’Agenzia.

Ops Generali, Mediobanca ko. L’esperto: “Caltagirone e Delfin puntano su Mps. Il risiko italiano resta ingessato” – L’intervista a Giuseppe de Falco su Affaritaliani

Affaritaliani ha nuovamente intervistato il nostro Giuseppe de Falco in merito alla recente bocciatura dell’Ops su Banca Generali da parte dell’assemblea degli azionisti di Mediobanca.

In particolare, l’intervista analizza le dinamiche interne tra i principali azionisti, le conseguenze sul risiko bancario italiano e gli scenari futuri per il settore.

Qual è stato il ruolo strategico di Caltagirone e Delfin nel bloccare l’operazione?
Il rifiuto dell’offerta su Banca Generali complica o semplifica le prossime mosse di MPS?
Questa battuta d’arresto rischia di indebolire la competitività di Mediobanca nel private banking europeo?

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L’educazione giuridica nell’era dell’intelligenza artificiale – L’articolo di Agostino Clemente su Questione Giustizia

La rivista Questione Giustizia ha pubblicato un approfondito contributo a firma del nostro Agostino Clemente, in cui riflette sulle opportunità e sulle sfide che l’intelligenza artificiale porta con sé per la formazione giuridica e la pratica del diritto.

Il paper è stato presentato in occasione dell’Assemblea Nazionale degli Osservatori sulla Giustizia Civile, svoltasi a Bologna dal 13 al 15 giugno 📍, dove Agostino ha esplorato il potenziale dell’IA nel settore legale — ma anche i rischi di una tecnologia che può essere motore di progresso oppure amplificare disuguaglianze e discriminazioni.

In particolare, l’autore evidenzia tre punti chiave:

  • Il diritto come interazione dinamica tra “formanti” (normativa, dottrina, giurisprudenza) — Studiare il diritto significa analizzare il dialogo tra questi elementi. Considerarne uno solo offre una visione parziale.
  • Ripensare la formazione giuridica — L’apprendimento deve basarsi sull’esperienza, sia teorica che pratica. Gli studenti di giurisprudenza devono sviluppare pensiero critico e la capacità di integrare i formanti in un sistema coerente.
  • L’IA come forza trasformativa — Nello studio e nella pratica, l’IA permetterà di “testare” il diritto, fornendo una sorta di superpotere. Ma, come si sa, “da un grande potere derivano grandi responsabilità”.

Quale ruolo dovrebbe avere l’IA nella formazione degli avvocati e dei giudici di domani?


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