In questi ultimi anni il governo italiano ha utilizzato il Golden Power per monitorare con maggiore attenzione gli investimenti stranieri in settori strategici (foreign direct investments, FDI) con il fine di salvaguardare gli interessi italiani. I maggiori destinatari di attenzioni e di provvedimenti sono stati senza dubbio gli investimenti cinesi, tra cui spicca Sinochem , protagonista dell’acquisizione di una partecipazione di maggioranza relativa (37%) in Pirelli.
Già nel 2023 l’Italia era intervenuta imponendo misure di salvaguardia sui pneumatici “CYBER” di Pirelli, senza però richiederne la cessione. Le autorità statunitensi, successivamente, hanno sollevato preoccupazioni di sicurezza nazionale legate ai dati raccolti da quei prodotti.
Il governo ora ha davanti a sé la difficile decisione se aderire alle pressioni dell’amministrazione USA arrivando a richiedere la dismissione della partecipazione cinese in Pirelli ovvero continuare a monitorare da vicino senza tuttavia pregiudicare questo al pari di altri investimenti in Italia.
Come ha spiegato Filippo Mazza a Global Competition Review, un’ondata senza precedenti di protezionismo nazionale potrebbe essere sfruttata per limitare gli investimenti esteri attraverso le regole del Golden Power. Tuttavia, il piano allo studio non implica necessariamente che l’Italia e gli Stati Uniti abbiano interessi totalmente convergenti in relazione ai rapporti economici con la Cina.
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