La settimana corta è sempre più al centro del dibattito su produttività e benessere dei lavoratori. Dopo l’esperimento spagnolo, anche in Italia si moltiplicano proposte e riflessioni su nuovi modelli organizzativi capaci di migliorare l’equilibrio vita-lavoro e la sostenibilità aziendale.
In questo contesto, il nostro Riccardo Maraga spiega ad Affaritaliani le diverse modalità con cui può essere applicata la settimana corta, i benefici potenziali, dal miglior bilanciamento vita-lavoro alla riduzione degli spostamenti casa-lavoro, ma anche i rischi legati a un’eventuale maggiore intensità del lavoro nei giorni di presenza e alle difficoltà organizzative che possono limitarne l’applicazione ad alcune realtà.
“Ritengo che l’interesse per simili soluzioni sia positivo perché denota la volontà di cogliere la sfida di una sempre migliore conciliazione tra esigenze dell’impresa e benessere dei dipendenti. E ciò è ormai imprescindibile di fronte a una nuova generazione di lavoratori che sembra essere molto meno disposta della precedente a sacrificare il proprio benessere sull’altare della carriera”, spiega Riccardo.
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