L’intelligenza artificiale sta trasformando anche il settore legale.
Nell’edizione odierna di ItaliaOggi è disponibile un articolo che analizza come l’IA stia cambiando la professione forense: dall’automazione delle ricerche giurisprudenziali alla redazione assistita di atti e all’ottimizzazione dei flussi di lavoro. Le opportunità sono enormi, ma altrettanto rilevanti sono i rischi etici e deontologici che accompagnano questa rivoluzione. In un contesto normativo ancora in evoluzione, gli studi legali sono chiamati a sperimentare, formarsi e dotarsi di strumenti adeguati per integrare l’innovazione in modo consapevole e sicuro.
Il nostro Massimiliano Pappalardo ha evidenziato come la formazione sia centrale in questo percorso, portando l’esempio di Ughi e Nunziante:
«Il nostro Studio ha avviato un programma di IA Literacy, volto appunto a preparare i nostri professionisti, per un verso, a comprendere come i sistemi di IA possono migliorare il lavoro dell’avvocato e, per altro verso, ad avere ben presenti i rischi che un utilizzo non accorto di tali strumenti può comportare».