L’Energy Release 2.0, introdotto dal Governo Italiano, è un meccanismo pensato per sostenere le imprese energivore e favorire la realizzazione di nuova capacità rinnovabile.
Si basa su un approccio inedito: energia anticipata oggi, nuova produzione verde domani.
Non è un sussidio, ma un contratto che unisce competitività industriale e sviluppo sostenibile, con un potenziale di 5 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili.
Il nostro Andrea Marega è stato intervistato da Energia & Mercato per approfondire i risvolti giuridici e operativi del nuovo decreto.
Ma quali sono le vere sfide per le imprese che parteciperanno all’Energy Release 2.0?
“La vera sfida non è finanziaria, ma temporale. Il principale elemento di rischio operativo è la scadenza perentoria di 40 mesi per l’entrata in esercizio della nuova capacità di generazione. […] Questo vincolo favorisce i progetti già in fase avanzata, trasformando l’ER 2.0 in un catalizzatore selettivo: solo chi ha progetti maturi può partecipare, accelerando di fatto l’immissione in rete dei GW già pianificati”, spiega Marega.
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