La cinese Sinochem presenta una proposta di investimento estero “strutturata” relativa alla partecipazione in Pirelli – Filippo Mazza intervistato da Global Competition Review

Sinochem ha presentato una proposta “strutturata” volta ad affrontare le preoccupazioni legate agli investimenti esteri connesse alla propria partecipazione in Pirelli, in un contesto di crescente scrutinio regolatorio negli Stati Uniti e in Italia, in particolare con riferimento ai veicoli connessi e ai profili di sicurezza nazionale.

Quali sono le ragioni alla base della sensibilità regolatoria e geopolitica dell’investimento di Sinochem in Pirelli?

Filippo Mazza ha dichiarato a Global Competition Review che, se da un lato la partecipazione di Sinochem ha contribuito a garantire stabilità finanziaria e avanzamento tecnologico, dall’altro essa è divenuta fonte di crescenti complessità regolatorie e geopolitiche, anche alla luce dell’esercizio dei poteri di Golden Power da parte dell’Italia e delle recenti restrizioni commerciali adottate dagli Stati Uniti in materia di veicoli connessi.

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Cessione di ramo d’azienda: profili lavoristici – L’articolo a firma di Luciano Racchi su Diritto Bancario

Nel trasferimento d’azienda, l’art. 2112 c.c. tutela i lavoratori anche nelle cessioni parziali.
Un aspetto spesso trascurato nelle operazioni di M&A: se mancano i requisiti di legge, il trasferimento  è inefficace nei confronti dei dipendenti, i quali restano in capo al cedente, con impatti economici rilevanti.

Come chiarito da Luciano Racchi su Diritto Bancario, è decisivo che il ramo trasferito sia un’entità funzionalmente autonoma, capace di operare con mezzi propri.
La giurisprudenza richiede, di regola, che tale autonomia preesista al trasferimento, ma ammette eccezioni in presenza di riorganizzazioni reali, sostanziali e non meramente strumentali.

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Ughi e Nunziante assiste con successo gli amministratori nel giudizio d’appello sul Primo Conto Energia

La Sezione d’Appello della Corte dei Conti di Roma, con due sentenze depositate il 13 gennaio 2026, ha escluso la responsabilità per danno erariale di alcuni amministratori di società appartenenti a uno dei principali gruppi tedeschi attivi in Italia nella produzione e vendita di energia da fonte solare nel periodo 2005–2015.

Il procedimento riguardava la presunta illecita percezione delle tariffe incentivanti del Primo Conto Energia da parte di quaranta società veicolo (SPV), titolari di impianti fotovoltaici da 1 MW ciascuno.

Secondo l’impostazione delle Procure regionali della Corte dei Conti di Bolzano e Venezia, che avevano avviato i procedimenti nel 2019, gli amministratori avrebbero realizzato un artificioso frazionamento di quello che sarebbe stato, nella sostanza, un unico grande impianto fotovoltaico, al fine di aggirare il limite dimensionale di 1 MW previsto dalla normativa per l’accesso agli incentivi.

In primo grado si era registrato un contrasto giurisprudenziale. La Corte dei Conti di Bolzano, con sentenza del 29 giugno 2023, aveva respinto il ricorso promosso dalla Procura locale. Di segno opposto la decisione della Corte dei Conti di Venezia, che il 21 marzo 2023 aveva accolto le richieste della Procura veneziana, condannando gli amministratori e le società, in solido, al risarcimento del danno erariale in favore di GSE S.p.A. per un importo complessivo di circa 40 milioni di euro.

Con le pronunce depositate il 13 gennaio 2026, la Corte dei Conti in sede di appello ha risolto il contrasto giurisprudenziale, rigettando l’appello proposto dalla Procura di Bolzano e accogliendo, tra gli altri, quello presentato dagli amministratori coinvolti. La pronuncia ha comportato la dichiarazione di inefficacia di tutti i sequestri conservativi su crediti, beni mobili e immobili, precedentemente autorizzati e convalidati in primo grado.

Ughi e Nunziante ha assistito gli amministratori con un team guidato dal partner Andrea Marega e dall’avv. Mariagrazia Romeo (professionista esterna allo studio) e composto anche dal partner Martin Hartl e dai senior associate Francesco De Filippis e Giorgia Diotallevi.

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Ughi e Nunziante nell’acquisizione di DEA S.r.l. da parte del gruppo Kiloutou

Ughi e Nunziante Studio Legale ha assistito il gruppo Kiloutou nell’acquisizione del 100% del capitale sociale della DEA S.r.l., azienda di noleggio generalista con un’offerta dedicata alle piattaforme aeree di lavoro attraverso le sue 2 filiali nella città di Bologna ed una flotta di oltre 400 attrezzature.

L’operazione, condotta attraverso la holding italiana Kiloutou Holding S.r.l., rappresenta un nuovo passo nel piano di espansione del gruppo in Italia, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nei mercati regionali e consolidarsi tra i principali operatori nazionali nel noleggio professionale per l’edilizia e l’industria. Le filiali DEA beneficeranno di un rebranding commerciale per entrare a far parte della rete Kiloutou Italia, che ora comprende 27 filiali e 300 dipendenti. Questa acquisizione fa seguito ai precedenti investimenti di KILOUTOU nel Nord Italia e rafforza la sua presenza in Emilia-Romagna lungo il dinamico corridoio Ancona-Milano.

Ughi e Nunziante ha seguito l’operazione in ogni sua fase, dalla due diligence al closing, fornendo assistenza legale completa e coordinata con un team multidisciplinare composto da Pietro Orzalesi, Agostino Frau, Marco Borrelli e Federico Catalfamo, per i profili corporate e contrattuali, nonché da Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati e Arianna Donatiello per gli aspetti giuslavoristici. La fiscalità dell’operazione per l’acquirente è stata seguita sempre dallo Studio Legale Ughi e Nunziante con Barbara Pizzoni e Linda Favi.

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Estinzione del rapporto di revisione per revoca, dimissioni e risoluzione consensuale – L’articolo a firma di Silvia Lazzeretti e Marcello Bessone su Modulo24 Revisione legale e Crisi d’impresa de Il Sole 24 Ore

Su Modulo24 Revisione legale e Crisi d’impresa de Il Sole 24 Ore, un articolo a firma della nostra Silvia Lazzeretti e di Marcello Bessone analizza l’estinzione del rapporto di revisione legale, con particolare attenzione a revoca, dimissioni e risoluzione consensuale.

Il contributo illustra come la disciplina dell’art. 13 del d.lgs. 39/2010 e del D.M. 261/2012 sia volta a garantire la continuità della funzione di revisione, bilanciando l’interesse pubblico con l’autonomia delle parti, e approfondisce i principali presupposti applicativi e profili di responsabilità.

In quali casi è possibile interrompere legittimamente un incarico di revisione senza compromettere le finalità di interesse pubblico ed esporsi a responsabilità?
Nel testo, un’analisi puntuale delle diverse fattispecie e delle relative conseguenze.

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Viaggi d’affari, si ampliano le tutele legali per i lavoratori – Luciano Racchi intervistato da ItaliaOggi

ItaliaOggi ha condotto un interessante approfondimento sugli standard internazionali per il Travel Risk Management e sul rafforzamento degli obblighi di tutela per le aziende che inviano personale in trasferta all’estero.

Tra gli intervistati anche il nostro Luciano Racchi, che ha illustrato come l’attuale quadro normativo italiano già offra un solido presidio di tutela anche in relazione ai viaggi di lavoro e alle trasferte all’estero, spiegando:
“Il nostro sistema di norme in tema di tutela della salute dei lavoratori e di sicurezza sul lavoro è già tale da fornire, a mio avviso, un sufficiente presidio in ogni circostanza e condizione, non escluse quindi quelle afferenti ai viaggi e alle trasferte all’estero, e alla stessa permanenza operativa del personale italiano in unità produttive estere del datore di lavoro“.

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PMI: il ricambio generazionale resta una sfida aperta – L’intervista a Riccardo Maraga su Adnkronos

Il mercato del lavoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione, ma il ricambio generazionale dei lavoratori delle imprese italiane procede ancora a rilento. A fotografare questa dinamica è la nuova indagine di I-Aer (Institute of Applied Economic Research), che ha coinvolto 541 imprenditori di piccole e medie imprese.
Dall’indagine emerge che, negli ultimi tre anni, in oltre metà delle PMI la quota di lavoratori over 50 è rimasta stabile, mentre in un’impresa su quattro è addirittura aumentata.

Adnkronos ha intervistato alcuni esperti giuslavoristi sul tema, tra cui Riccardo Maraga, il quale evidenzia come l’invecchiamento della forza lavoro sia il riflesso di fenomeni strutturali che caratterizzano la società italiana, come la crisi demografica e l’allungamento dell’aspettativa di vita.

In questo scenario, per le imprese, diventa centrale investire sul capitale umano.
Secondo Maraga, “è fondamentale, per le imprese, puntare molto sulla formazione continua del personale, anche attraverso l’utilizzo dei Fondi interprofessionali, per evitare che una popolazione aziendale che invecchia si traduca nella perdita di competitività sul mercato. Inoltre, occorrerebbero delle politiche del lavoro tese a incoraggiare i giovani lavoratori a restare in Italia, anche attraverso una riduzione del cuneo fiscale che possa rendere i salari italiani, tradizionalmente molto bassi, più attrattivi. In questo senso la legge di Bilancio 2026 contiene iniziative lodevoli, come la detassazione degli aumenti contrattuali, ma occorrerebbero scelte strutturali e non una tantum. I giovani lavoratori sono interessati anche a una migliore conciliazione tra lavoro e vita personale e, anche su questo, sono auspicabili delle politiche strutturali che incentivino la genitorialità e la flessibilità organizzativa”.

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PNRR, Difesa e parità nelle retribuzioni trainano la consulenza legale 2026 – L’intervista a Tiziana Fiorella su Il Sole 24 Ore

Il 2026 si apre come un anno chiave per la consulenza legale, tra la coda del PNRR, nuove priorità europee e un quadro normativo sempre più articolato per le imprese.
Nel corso nel nuovo anno sono previsti importanti riflessi per le imprese in tema ambientale. Entro maggio 2026 è infatti atteso il recepimento della direttiva 2024/1203 sui reati ambientali, che si affianca al decreto Green Claims con cui è recepita la direttiva 2024/825 sulle dichiarazioni ambientali in chiave anti greenwashing.

Per Tiziana Fiorella, intervistata sul tema da Il Sole 24 Ore, “le due direttive comportano verifiche tecniche e giuridiche sulla correttezza della gestione dei profili di sostenibilità ambientale da parte delle imprese che saranno chiamate ad una maggiore attenzione alla comunicazione ai consumatori per evitare sanzioni contro le pratiche scorrette“.

Un contesto complesso che conferma il ruolo sempre più strategico della consulenza legale nel supportare imprese e istituzioni nel cambiamento.
Leggi l’intervento di Tiziana qui.