Il 2026 si apre come un anno chiave per la consulenza legale, tra la coda del PNRR, nuove priorità europee e un quadro normativo sempre più articolato per le imprese.
Nel corso nel nuovo anno sono previsti importanti riflessi per le imprese in tema ambientale. Entro maggio 2026 è infatti atteso il recepimento della direttiva 2024/1203 sui reati ambientali, che si affianca al decreto Green Claims con cui è recepita la direttiva 2024/825 sulle dichiarazioni ambientali in chiave anti greenwashing.
Per Tiziana Fiorella, intervistata sul tema da Il Sole 24 Ore, “le due direttive comportano verifiche tecniche e giuridiche sulla correttezza della gestione dei profili di sostenibilità ambientale da parte delle imprese che saranno chiamate ad una maggiore attenzione alla comunicazione ai consumatori per evitare sanzioni contro le pratiche scorrette“.
Un contesto complesso che conferma il ruolo sempre più strategico della consulenza legale nel supportare imprese e istituzioni nel cambiamento.
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