Il nuovo Decreto Energia e Bollette si inserisce in un contesto di forte oscillazione dei costi dell’energia, che continua a incidere su bilanci familiari e competitività delle imprese.
Si tratta di un intervento con una chiara finalità redistributiva e di breve periodo in cui resta sullo sfondo una questione più ampia: la stabilità del sistema energetico nazionale richiede investimenti strutturali, maggiore capacità produttiva interna e un quadro normativo prevedibile, in grado di ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati.
Secondo Andrea Marega, intervistato sul tema da Economy, “sul fronte imprese, il decreto introduce sconti sugli oneri di sistema finanziati attraverso un prelievo fiscale con incremento dell’IRAP del 2% sui comporti energetici, redistribuendo le risorse lungo la filiera. L’obiettivo è di scorporare i costi ETS (certificati di emissione CO2) dal prezzo dell’energia elettrica prodotta da rinnovabili”.
Per leggere l’intervista completa cliccare qui