L’Europa dispone di circa 10.000 miliardi di euro di risparmi delle famiglie depositati presso le banche. Una massa di capitale che, però, solo in parte riesce a tradursi in investimenti a sostegno delle imprese, dell’innovazione e della crescita.
Di questo apparente paradosso e della Savings and Investments Union ha parlato il nostro Partner Giuseppe de Falco, intervistato da Next Economy, il programma di Giornale Radio.
Il progetto europeo, nato anche dalle riflessioni contenute nei rapporti Draghi e Letta sulla competitività, punta a ridurre la frammentazione dei mercati finanziari europei e a favorire la circolazione dei capitali, intervenendo su diversi fronti.
Al centro del confronto tra gli Stati membri resta, in particolare, il tema della vigilanza: da una parte i Paesi favorevoli a rafforzare il ruolo dell’ESMA per alcuni operatori e attività finanziarie transfrontaliere; dall’altra quelli che intendono preservare maggiormente le competenze delle autorità nazionali.
Nell’intervista, Giuseppe de Falco analizza le ragioni economiche e normative alla base della riforma e i principali nodi ancora aperti nel percorso verso un mercato europeo degli investimenti più integrato.