AI Act, le nuove regole per l’intelligenza artificiale: cosa cambia per imprese e utenti – Massimiliano Pappalardo intervistato da Borsa&Finanza

L’AI Act entra nella sua prima vera fase di applicazione: dal 2 agosto, infatti, gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 impongono a imprese e organizzazioni di informare gli utenti circa l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in relazione a diversi servizi.

Sul tema è intervenuto il nostro Massimiliano Pappalardo che, intervistato da Borsa&Finanza, ha richiamato il titolo di un recente articolo del Financial Times “AI’s cookie banner moment”, per spiegare come le nuove regole renderanno finalmente visibili agli utenti molti dei servizi che già oggi utilizzano sistemi di intelligenza artificiale, favorendo una maggiore consapevolezza del loro impiego.

L’applicazione delle nuove regole determinerà una progressiva emersione dei servizi già affidati a sistemi di intelligenza artificiale, non sempre individuati in modo trasparente. Gli utenti potranno avere così piena consapevolezza di quanta intelligenza artificiale è già presente nelle loro vite”, spiega.

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Composizione e schemi di bilancio tra esigenze di trasparenza e tutela di informazioni riservate | L’articolo di Silvia Lazzeretti su Modulo 24 – Il Sole 24 Ore

Su Il Sole 24 Ore – Modulo 24 Revisione Legale e Crisi d’Impresa, la nostra Silvia Lazzeretti firma insieme a Girolamo Matranga e Riccardo Orio un approfondimento dedicato al delicato equilibrio tra esigenze di informativa e protezione delle informazioni sensibili nella redazione del bilancio secondo i principi contabili OIC.

L’articolo analizza il quadro normativo e contabile di riferimento, soffermandosi sul ruolo della nota integrativa, sulle responsabilità del revisore legale e sulle criticità che possono emergere quando trasparenza, diritto di difesa, know-how e continuità aziendale entrano in tensione.

Un contributo che affronta un tema di crescente rilevanza per imprese, professionisti e organi di controllo, evidenziando la necessità di trovare un equilibrio tra obblighi informativi e tutela degli interessi dell’impresa.

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Intelligenza artificiale e processo civile: dal se al come, senza ulteriori indugi – L’articolo di Agostino Clemente su Questione Giustizia

La rivista Questione Giustizia ha pubblicato un articolo del nostro Agostino Clemente sull’impiego dell’intelligenza artificiale nel processo civile.

Il punto di partenza: l’attuale durata delle cause civili compromette l’effettività della tutela dei diritti e lo status quo a cui siamo assuefatti non può essere considerato accettabile.

L’AI può contribuire a migliorare sostanzialmente il sistema della tutela dei diritti, ma le soluzioni vanno trovate non solo e non tanto in chiave di efficienza, quanto soprattutto in chiave di efficacia del sistema: anche ottenere risposte “rapide ma sbagliate” costituirebbe un’altra forma di denegata giustizia.

La proposta di Agostino Clemente è quindi di superare le restrizioni all’impiego degli strumenti di intelligenza artificiale nell’attività giudiziaria. Sotto questo profilo si segnala che, nelle more della pubblicazione dell’articolo, il 22 luglio 2026 il CSM ha adottato una delibera che supera quella dell’8 ottobre 2025, consentendo l’impiego dell’AI in alcune fasi dell’attività giudiziaria, tra cui l’analisi strutturata degli atti ai fini della ricostruzione delle posizioni processuali, in linea con quanto prospettato da Clemente nel suo articolo.

L’articolo auspica inoltre una pronta attuazione dei modelli di sperimentazione (“sandbox”) prefigurati nell’AI Act e nel recente schema di decreto legislativo. In questa prospettiva, Clemente evidenzia che l’AI non dovrebbe essere considerata una mera macchina a supporto del giudice, ma un’occasione per ripensare il processo civile, valorizzando il contraddittorio e recuperando i principi chiovendiani di oralità, concentrazione e immediatezza.

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AI Act: il Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti dell’Intelligenza Artificiale – L’articolo a firma di Francesco Santonastaso su Il Quotidiano Giuridico

In un articolo pubblicato su Quotidiano Giuridico di Wolters KluwerFrancesco Santonastaso analizza il Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati o manipolati dall’intelligenza artificiale, pubblicato dalla Commissione europea il 10 giugno 2026.

Pur essendo uno strumento volontario, il Codice offre indicazioni operative per applicare gli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 50 dell’AI Act, chiarendo quando i contenuti generati o manipolati con l’AI devono essere resi riconoscibili.

Ma c’è un punto fondamentale: la trasparenza non rende automaticamente lecito l’utilizzo di un contenuto generato dall’AI. Anche un deep fake correttamente etichettato può continuare a violare diritti della personalità, copyright o normativa privacy.

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Real estate, crescita record e nuove prospettive per il mercato – Andrea Ughi intervistato da ItaliaOggi

Secondo il report PwC Global & Italian M&A Trends nel Real Estate, il mercato immobiliare italiano si conferma dinamico anche nel 2026. Dopo un 2025 chiuso con 12,6 miliardi di euro di investimenti (+28%), il primo trimestre conferma il trend positivo, trainato da retail e residenziale di lusso.

Il nostro Andrea Ughi, intervistato da ItaliaOggi, ha evidenziato il ruolo di Milano come principale polo di attrazione dei capitali immobiliari in Italia, grazie anche alla presenza di investitori stranieri e alla spinta dei grandi eventi internazionali, come le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e l’Expo 2015.

Come spiega: “Milano ha avviato un ciclo di trasformazione ancora in corso, caratterizzato da importanti e innovativi progetti di rigenerazione urbana […]. L’impressione di fondo che emerge da questa dinamica è che il mercato immobiliare di Milano dipenda oggi in larga parte da una dimensione reputazionale globale […]. Una simile strategia, se da un lato consente di attrarre capitali da ogni parte del mondo, dall’altro resta inevitabilmente esposta alla volatilità degli equilibri politicoeconomici internazionali“.

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Trasparenza salariale, gli studi a supporto delle imprese – Riccardo Maraga intervistato da Il Sole 24 Ore

La trasparenza retributiva è spesso raccontata come una nuova sfida normativa per le imprese, ma limitarne la portata alla sola compliance rischia di far perdere di vista un aspetto fondamentale.

In un approfondimento de Il Sole 24 Ore dedicato all’imminente recepimento della Direttiva UE 2023/970, si analizza il ruolo di avvocati e consulenti nel supportare le aziende nell’adeguamento alle nuove regole e si evidenzia come queste siano destinate a incidere non solo sui processi aziendali, ma anche sulla capacità delle organizzazioni di attrarre e valorizzare i talenti.

Riccardo Maraga, intervistato da Massimiliano Carbonaro, sottolinea infatti che “le imprese dovrebbero considerare questa normativa non tanto come una complicazione burocratica, quanto piuttosto come una sfida e un’opportunità. I migliori talenti apprezzano la chiarezza e la trasparenza rispetto ai percorsi retributivi, e questo rappresenta senza dubbio un elemento di innovazione positiva”.

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Composizione negoziata e accesso tardivo agli strumenti di regolazione della crisi – L’articolo a firma di Giacomo Bonfante su Diritto Bancario

Su Diritto Bancario, un articolo di Giacomo Bonfante che analizza la prima pronuncia della Corte di Cassazione sull’art. 40, comma 10, ultimo periodo, CCII, in materia di accesso tardivo agli strumenti di regolazione della crisi dopo la composizione negoziata.

La Corte, con l’ordinanza del 13 maggio 2026, n. 13997, afferma che la deroga al termine decadenziale opera solo una volta concluse le trattative nell’ambito della composizione negoziata, entro sessanta giorni dalla comunicazione della relazione finale dell’esperto, escludendola in caso di archiviazione anticipata su iniziativa del debitore.

L’articolo approfondisce la decisione e le possibili criticità applicative, soprattutto rispetto al rischio di disincentivare il ricorso alla composizione negoziata.

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Responsabilità del revisore nelle attestazioni di conformità della rendicontazione di sostenibilità – L’articolo a firma di Silvia Lazzeretti e Marcello Bessone su Modulo24 – Revisione legale e Crisi d’impresa | Il Sole 24 Ore

In un articolo a firma della nostra Silvia Lazzeretti e di marcello bessone, viene analizzato il tema della responsabilità del revisore nelle attestazioni della conformità della rendicontazione di sostenibilità, alla luce del d.lgs. 39/2010, del d.lgs. 125/2024 e del Principio SSAE (Italia).

L’approfondimento evidenzia come il quadro normativo sia ancora in evoluzione e presenti alcune criticità, soprattutto nella definizione organica delle responsabilità civili, amministrative e penali del revisore della sostenibilità, con particolare attenzione alla natura di limited assurance dell’incarico.

Per approfondire, leggi l’articolo su Modulo24 – Revisione legale e crisi d’impresa de Il Sole 24 Ore, disponibile per gli abbonati qui.

Misure cautelari nel concordato preventivo – L’articolo a firma di Gianfranco Arpea e Davide Brusaporci su Diritto Bancario

Nell’articolo a firma di Gianfranco Arpea e Davide Brusaporci su Diritto Bancario si approfondisce il tema delle misure cautelari nel concordato preventivo alla luce del recente provvedimento del Tribunale di Nola del 25 marzo 2026.

L’articolo si concentra sul rapporto tra il limite annuale delle misure protettive previsto dall’art. 8 CCII e la possibilità di ottenere, ex art. 54 CCII, una tutela cautelare anche dopo l’esaurimento di tale termine.

Al centro dell’analisi, la distinzione tra funzione delle misure protettive e funzione delle misure cautelari nelle fasi finali della procedura concordataria.

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Trattato Ue-Mercosur al via: i vantaggi per le imprese italiane – L’articolo a firma di Eduardo Lorenzetti Marques su Borsa&Finanza

Lo scorso 1° maggio è entrata in vigore, in via provvisoria, l’applicazione dell’Interim Trade Agreement (iTA) tra Unione Europea e Mercosur.

L’accordo, che crea la più grande area di libero scambio del mondo con un mercato di oltre 780 milioni di persone, rappresenta una grande opportunità per le imprese italiane, grazie alla progressiva eliminazione dei dazi doganali e alla semplificazione delle procedure commerciali. Secondo le stime, nei prossimi dieci anni il flusso commerciale tra Italia e Brasile potrebbe crescere fino al 40%.

Nell’articolo a firma di Eduardo Lorenzetti Marques su BorsaeFinanza.it vengono analizzati gli effetti concreti dell’accordo per le aziende italiane, con particolare attenzione a:

  • eliminazione dei dazi e facilitazioni doganali
  • regole di origine e autocertificazione
  • tutela delle indicazioni geografiche e della proprietà intellettuale
  • standard tecnici, sanitari e fitosanitari

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