Le recenti inchieste giudiziarie che hanno coinvolto alcuni progetti edilizi a Milano hanno lasciato un segno profondo sul mercato immobiliare. Se l’impatto penale immediato si è in parte attenuato, il sistema milanese continua a scontare un danno reputazionale e un contesto normativo instabile, che rallenta investimenti e progetti proprio quando la città avrebbe bisogno di visione e certezze.
Tiziana Fiorella, intervistata da ItaliaOggi sul tema, ha spiegato che “Gli effetti sul settore si sono già fatti sentire. Già nel novembre 2024, le prime notizie di stampa e l’avvio delle inchieste avevano causato «evidenti criticità per lo svolgimento, anche ordinario, delle attività» dello Sportello Unico per l’Edilizia, sfociate nella Disposizione di Servizio n. 9/2024, che ha sospeso il ricevimento del pubblico e bloccato la prenotazione degli appuntamenti. Ora il timore è che il nuovo «caso Milano» determini una nuova paralisi della macchina urbanistica, con ripercussioni dirette sull’intera filiera edilizia“.
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