DeepSeek è la startup cinese che in pochi mesi ha rivoluzionato il mercato dell’intelligenza artificiale con la sua app chatbot, scalzando persino i grandi player americani. Il suo rapido successo globale – e la disponibilità anche in Italia – hanno attirato l’attenzione del Garante della privacy, che ha chiesto chiarimenti sulla raccolta e sull’uso dei dati personali degli utenti. Le risposte della società però non hanno dissipato i dubbi, portando a un provvedimento dell’Autorità rimasto in larga parte inapplicato.
Su Economy Magazine è disponibile un articolo a firma di Agostino Clemente ed Emanuela Burgio che approfondisce i nodi giuridici e regolatori di questa vicenda: dal rapporto tra GDPR e Digital Services Act, al ruolo dell’AGCOM, fino ai rischi per aziende e utenti che utilizzano piattaforme di IA prive di garanzie adeguate.
Restano però aperte diverse questioni:
È davvero possibile far rispettare le norme europee a piattaforme extra-UE?
Quali strumenti hanno le autorità nazionali per impedire trattamenti illeciti di dati personali?
Come possono aziende e utenti tutelarsi quando usano chatbot di provenienza estera?
Leggi l’articolo completo disponibile qui.