Su Agrisole de Il Sole 24 Ore un articolo a firma di Andrea Marega riguardo la multa inflitta dalla Commissione Europea a Delivery Hero e a Glovo.
La sanzione, di 329 milioni di euro, colpisce le due aziende per aver perpetrato un cartello durato 4 anni (2018-2022).
Le pratiche anticoncorrenziali includevano:
– accordi di “no-poach” (divieto di storno dei dipendenti)
– detenzione di una partecipazione di minoranza di un concorrente nel capitale sociale dell’altro membro del cartello
– scambio di informazioni commercialmente sensibili
– spartizione geografica dei mercati con l’impegno di non sovrapporsi
La decisione della Commissione rappresenta due importanti “prime volte” per l’antitrust dell’UE. È la prima volta che la Commissione sanziona un cartello nel mercato del lavoro, specificamente un accordo “no-poach” che impediva alle due aziende di sottrarsi i rispettivi dipendenti.
La seconda novità riguarda l’utilizzo di una partecipazione minoritaria di Delivery Hero su Glovo ai fini dell’accertamento del cartello. La Commissione ha chiarito che anche un investimento minoritario può diventare un mezzo di collusione.
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