Intelligenza artificiale: tra opportunità, etica e futuro – Agostino Clemente ospite di “Terzo Millennio”

Il tema dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie è stato al centro di due puntate del programma “Terzo Millennio“, andate in onda su San Marino RTV il 28 gennaio e TV Gold il 29 e il 30 gennaio, condotte da Andrea Fragasso e Alessia Moratti.

Nella prima puntata, Agostino Clemente, ospite del programma, ha posto l’accento su un nodo centrale del dibattito contemporaneo: il problema non è la paura dello strumento tecnologico, ma la mancanza di educazione a un suo utilizzo consapevole.
Secondo Clemente, dalla scuola all’università è necessario superare la logica dei divieti per concentrarsi su formazione, misura e responsabilità, valorizzando le opportunità dell’innovazione senza ignorarne i rischi.

Nel corso del confronto è emersa anche la centralità del tema etico, in particolare nei settori che incidono direttamente sulla vita delle persone, come quello della salute. Ambiti in cui l’intelligenza artificiale può offrire grandi potenzialità – dalla ricerca medica alla medicina predittiva – a condizione di una regolazione attenta e orientata alla tutela dei diritti.

La seconda puntata ha approfondito ulteriormente il tema, spostando il focus dal se usare l’intelligenza artificiale al come utilizzarla e con quali conseguenze.
Nel suo intervento, Clemente ha sottolineato l’urgenza di nuovi percorsi formativi: gli strumenti culturali più efficaci non saranno più quelli acquisitivi, ma quelli selettivi.

È emersa inoltre la necessità di ripensare le categorie della responsabilità, soprattutto in relazione a tecnologie il cui funzionamento non è sempre pienamente conoscibile. Accanto alla responsabilità per l’uso dell’AI, si affaccia anche quella per il “non uso” di strumenti tecnologici che potrebbero risultare determinanti in ambiti professionali cruciali, come la medicina o la guida assistita.

L’intelligenza artificiale metterà davvero a rischio il lavoro?
E come possiamo comprendere e governare questi cambiamenti, superando paure e semplificazioni, per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza?

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La cinese Sinochem presenta una proposta di investimento estero “strutturata” relativa alla partecipazione in Pirelli – Filippo Mazza intervistato da Global Competition Review

Sinochem ha presentato una proposta “strutturata” volta ad affrontare le preoccupazioni legate agli investimenti esteri connesse alla propria partecipazione in Pirelli, in un contesto di crescente scrutinio regolatorio negli Stati Uniti e in Italia, in particolare con riferimento ai veicoli connessi e ai profili di sicurezza nazionale.

Quali sono le ragioni alla base della sensibilità regolatoria e geopolitica dell’investimento di Sinochem in Pirelli?

Filippo Mazza ha dichiarato a Global Competition Review che, se da un lato la partecipazione di Sinochem ha contribuito a garantire stabilità finanziaria e avanzamento tecnologico, dall’altro essa è divenuta fonte di crescenti complessità regolatorie e geopolitiche, anche alla luce dell’esercizio dei poteri di Golden Power da parte dell’Italia e delle recenti restrizioni commerciali adottate dagli Stati Uniti in materia di veicoli connessi.

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Cessione di ramo d’azienda: profili lavoristici – L’articolo a firma di Luciano Racchi su Diritto Bancario

Nel trasferimento d’azienda, l’art. 2112 c.c. tutela i lavoratori anche nelle cessioni parziali.
Un aspetto spesso trascurato nelle operazioni di M&A: se mancano i requisiti di legge, il trasferimento  è inefficace nei confronti dei dipendenti, i quali restano in capo al cedente, con impatti economici rilevanti.

Come chiarito da Luciano Racchi su Diritto Bancario, è decisivo che il ramo trasferito sia un’entità funzionalmente autonoma, capace di operare con mezzi propri.
La giurisprudenza richiede, di regola, che tale autonomia preesista al trasferimento, ma ammette eccezioni in presenza di riorganizzazioni reali, sostanziali e non meramente strumentali.

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Estinzione del rapporto di revisione per revoca, dimissioni e risoluzione consensuale – L’articolo a firma di Silvia Lazzeretti e Marcello Bessone su Modulo24 Revisione legale e Crisi d’impresa de Il Sole 24 Ore

Su Modulo24 Revisione legale e Crisi d’impresa de Il Sole 24 Ore, un articolo a firma della nostra Silvia Lazzeretti e di Marcello Bessone analizza l’estinzione del rapporto di revisione legale, con particolare attenzione a revoca, dimissioni e risoluzione consensuale.

Il contributo illustra come la disciplina dell’art. 13 del d.lgs. 39/2010 e del D.M. 261/2012 sia volta a garantire la continuità della funzione di revisione, bilanciando l’interesse pubblico con l’autonomia delle parti, e approfondisce i principali presupposti applicativi e profili di responsabilità.

In quali casi è possibile interrompere legittimamente un incarico di revisione senza compromettere le finalità di interesse pubblico ed esporsi a responsabilità?
Nel testo, un’analisi puntuale delle diverse fattispecie e delle relative conseguenze.

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Viaggi d’affari, si ampliano le tutele legali per i lavoratori – Luciano Racchi intervistato da ItaliaOggi

ItaliaOggi ha condotto un interessante approfondimento sugli standard internazionali per il Travel Risk Management e sul rafforzamento degli obblighi di tutela per le aziende che inviano personale in trasferta all’estero.

Tra gli intervistati anche il nostro Luciano Racchi, che ha illustrato come l’attuale quadro normativo italiano già offra un solido presidio di tutela anche in relazione ai viaggi di lavoro e alle trasferte all’estero, spiegando:
“Il nostro sistema di norme in tema di tutela della salute dei lavoratori e di sicurezza sul lavoro è già tale da fornire, a mio avviso, un sufficiente presidio in ogni circostanza e condizione, non escluse quindi quelle afferenti ai viaggi e alle trasferte all’estero, e alla stessa permanenza operativa del personale italiano in unità produttive estere del datore di lavoro“.

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PMI: il ricambio generazionale resta una sfida aperta – L’intervista a Riccardo Maraga su Adnkronos

Il mercato del lavoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione, ma il ricambio generazionale dei lavoratori delle imprese italiane procede ancora a rilento. A fotografare questa dinamica è la nuova indagine di I-Aer (Institute of Applied Economic Research), che ha coinvolto 541 imprenditori di piccole e medie imprese.
Dall’indagine emerge che, negli ultimi tre anni, in oltre metà delle PMI la quota di lavoratori over 50 è rimasta stabile, mentre in un’impresa su quattro è addirittura aumentata.

Adnkronos ha intervistato alcuni esperti giuslavoristi sul tema, tra cui Riccardo Maraga, il quale evidenzia come l’invecchiamento della forza lavoro sia il riflesso di fenomeni strutturali che caratterizzano la società italiana, come la crisi demografica e l’allungamento dell’aspettativa di vita.

In questo scenario, per le imprese, diventa centrale investire sul capitale umano.
Secondo Maraga, “è fondamentale, per le imprese, puntare molto sulla formazione continua del personale, anche attraverso l’utilizzo dei Fondi interprofessionali, per evitare che una popolazione aziendale che invecchia si traduca nella perdita di competitività sul mercato. Inoltre, occorrerebbero delle politiche del lavoro tese a incoraggiare i giovani lavoratori a restare in Italia, anche attraverso una riduzione del cuneo fiscale che possa rendere i salari italiani, tradizionalmente molto bassi, più attrattivi. In questo senso la legge di Bilancio 2026 contiene iniziative lodevoli, come la detassazione degli aumenti contrattuali, ma occorrerebbero scelte strutturali e non una tantum. I giovani lavoratori sono interessati anche a una migliore conciliazione tra lavoro e vita personale e, anche su questo, sono auspicabili delle politiche strutturali che incentivino la genitorialità e la flessibilità organizzativa”.

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PNRR, Difesa e parità nelle retribuzioni trainano la consulenza legale 2026 – L’intervista a Tiziana Fiorella su Il Sole 24 Ore

Il 2026 si apre come un anno chiave per la consulenza legale, tra la coda del PNRR, nuove priorità europee e un quadro normativo sempre più articolato per le imprese.
Nel corso nel nuovo anno sono previsti importanti riflessi per le imprese in tema ambientale. Entro maggio 2026 è infatti atteso il recepimento della direttiva 2024/1203 sui reati ambientali, che si affianca al decreto Green Claims con cui è recepita la direttiva 2024/825 sulle dichiarazioni ambientali in chiave anti greenwashing.

Per Tiziana Fiorella, intervistata sul tema da Il Sole 24 Ore, “le due direttive comportano verifiche tecniche e giuridiche sulla correttezza della gestione dei profili di sostenibilità ambientale da parte delle imprese che saranno chiamate ad una maggiore attenzione alla comunicazione ai consumatori per evitare sanzioni contro le pratiche scorrette“.

Un contesto complesso che conferma il ruolo sempre più strategico della consulenza legale nel supportare imprese e istituzioni nel cambiamento.
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Generali-Natixis, l’effetto Mps–Mediobanca ridisegna il Leone: soci e governo sbarrano la strada ai francesi, ora Trieste prepara un polo tutto italiano – L’intervista a Giuseppe de Falco su Affaritaliani

Lo stop all’intesa tra Generali e Natixis segna un cambio di rotta importante nel risparmio gestito europeo. Il risiko Mps–Mediobanca ha ridisegnato gli equilibri, rafforzando il peso di soci e governo e rendendo l’operazione con i francesi sempre meno sostenibile. Per il Leone di Trieste si apre ora la strada a scenari più “domestici”.

Giuseppe de Falco, intervistato da Affaritaliani, ha analizzato e spiegato come il mutato azionariato e il sentiment contrario all’alleanza, in linea con la posizione del governo, abbiano reso l’intesa con Natixis impraticabile: non uno strappo improvviso, ma l’effetto di equilibri profondamente cambiati.

Generali punterà ora su una crescita tutta italiana o su nuove soluzioni alternative in Europa e negli USA?

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Musica e AI: perché gli accordi con le major cambiano le regole del gioco – L’articolo a firma di Daniela De Pasquale e Chiara Santoro su Agenda Digitale

La Gen AI sta modificando profondamente il modo in cui l’industria musicale affronta temi chiave come diritto d’autore, addestramento dei modelli e remunerazione dei contenuti.

Daniela De Pasquale, insieme a Chiara Santoro, è coautrice di un articolo che analizza come gli accordi tra piattaforme di AI e major discografiche testimonino l’avvio di una nuova stagione di collaborazione.
L’articolo muovendo dall’AI Act, illustra i meccanismi di addestramento dei modelli AI e sottolinea l’importanza dell’accesso legittimo ai contenuti per il training, che costituisce la base per i nuovi accordi con l’industria musicale.  Molto interessanti sono anche le nuove opportunità offerte agli artisti dai tool AI per la creazione della musica ed i nuovi modi di fruire la musica da parte del pubblico.

Come si può conciliare l’innovazione della Gen AI con una remunerazione equa e sostenibile per artisti, editori e produttori?
Per chi vuole approfondire numeri, casi studio e scenari futuri del settore, l’articolo completo è disponibile su Agenda Digitale qui.

 

Il CISAF darà un impulso alla transizione green italiana? – L’articolo a firma di Andrea Marega su Energia & Mercato

Torniamo a parlare del CISAF (Clean Industrial Deal State Aid Framework): darà davvero un impulso alla transizione green italiana?

Nel nuovo articolo pubblicato su Energia & Mercato, Andrea Marega spiega come il CISAF rappresenti un passaggio strutturale: dagli aiuti emergenziali dell’ex TCTF a un quadro stabile fino al 2030, capace di mobilitare capitali privati grazie a strumenti di de-risking e al Matching Aid per trattenere investimenti clean-tech in Italia.

Un elemento chiave anche per lo sviluppo dell’idrogeno verde, sostenuto da meccanismi come i CfD.

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